Enrico Palma
Per una filosofia della scienza anarchica
Recensione a Episteme. Scritti di filosofia della scienza
Il Pensiero Storico. Rivista internazionale di storia delle idee
5 marzo 2026, pagine 1-7
«Quello di Biuso è un sapere scientifico nomade, anarchico, libertario, eppure insieme rigoroso, serio, accurato, sia nelle premesse che negli obiettivi che auspica di raggiungere. Direi che, in ultima analisi, è una scienza antiumanistica che conserva però un afflato filantropico, un sapere che nasce dall’uomo e poi vi fa ritorno, per trasformarlo alla luce della maestà del tutto che esiste, dell’intero che c’è, definibile come ‘l’esseretempo [che] è l’Assoluto immanente alla materia’ (p. 48).
È quel tempo di cui siamo fatti. Quel tempo che è la ‘sottile e impalpabile filigrana che attraversa la coscienza e il sapere’ (p. 179). E quindi anche la scienza, che è il tentativo di comprendere il suo dispiegarsi e il suo comprendersi come mente che conosce e che vive. Forse, potremmo dire, fino a comprenderne il giusto e necessario morire, la massima possibilità di scienza a cui l’umano possa arrivare.
Quella scienza attraverso cui si comprende, nella libertà delle pratiche e degli scopi, che l’esito più scientifico è senz’altro di accompagnare il soggetto che conosce verso la sua stessa scomparsa dall’intero che lo sovrasta, benché, spesso, ci si illuda, proprio tramite la scienza, tale intero di poterlo dominare. Cogliendo ancora un’eco spinoziana, Biuso ci invita a vedere il mondo con gli occhi della scienza per riconoscere in esso una perfezione inarrivabile».






Intervento critico di alto profilo, di notevole spessore e di raffinata cura espositiva. Il testo di Enrico Palma si espande con incalzante rigore e incisività nel rilevamento della dinamicità “libertaria” della logica, della epistemologia e della ontologia del pensiero plurale e “anarchico” di A. Biuso. Molta attenzione, da parte del sottile e perspicace recensore, alla progressiva costituzione di quel “lessico minimo” necessario al compiuto pronunciamento antidogmatico della prospettiva teoretica di “Episteme”.