Enrico Palma
Recensione a:
Logos. Scritti di estetica e letteratura
in Rivista di Estetica ANNO LXV, N. 89/2025
pagine 181-182
«Un uomo morto, dunque. Un braccio pendulo oltre il bordo della vasca, teatro di morte e di vita, un chiaro ricordo della Pietà vaticana. Nella sua mano, una lettera, la scrittura, il logos, che come ricorda l’autore nella prima riga di questo libro è ‘quasi tutto’ (p. 11). Nella morte di Marat, nella morte che attende tutti, la morte che è donna come lo sono le amanti che abbandonano dispensando distruzione e rovina, oltre a un corpo pietoso e languido afflosciato teneramente sul tributo estetico di chi è ancora in vita – David, la rivoluzione – c’è la scrittura, quella carta macchiata di inchiostro che è il vero sangue con cui impastare l’esistenza, dandole così un senso, una speranza di redenzione»





