Blog Davide e Golia

Davide e Golia

[La foto del ministro Ben-Gvir si riferisce al 2025. Dal 2012 a oggi il genocidio palestinesi è proseguito e sta per raggiungere l’obiettivo di cancellare un intero popolo]

Ieri pomeriggio -19 novembre 2012 – davanti a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, un gruppo di manifestanti ha ricordato che cosa sta succedendo nella Striscia di Gaza.
Sta succedendo che:
«1) Gli israeliani sono la potenza occupante, gli aggressori e non gli aggrediti.
2) Netanyahu e Barak, come gli altri loro colleghi, sono in campagna elettorale, e hanno bisogno di incassare il consenso politico dei loro elettori facendo strage di gazawi.
3) Quasi due milioni di gazawi stanno vivendo nel terrore, in queste ore, a causa delle bombe e dei massacri israeliani che finora hanno ucciso 10 persone [ormai più di cento e migliaia di feriti, n.d.r.], tra cui bimbi piccolissimi, carbonizzati.
4) I leader israeliani stanno cercando di convincere il mondo che sono loro le vittime, invece hanno le mani macchiate dal sangue palestinese, e ci sono tribunali, in vari Paesi, pronti ad arrestarli appena dovessero mettere piede sui loro territori.
5) Israele ha violato una tregua mediata dall’Egitto, bombardando Gaza.
6) I palestinesi hanno il diritto, riconosciuto dalle leggi internazionali, di difendersi come ritengono opportuno, dalle aggressioni israeliane.
7) Il popolo palestinese vorrebbe vivere in pace sulla propria terra, nelle proprie case, ma Israele non lo permette.
8)  Israele non può che rimproverare se stesso per l’escalation in corso.
9) La scorsa settimana, Israele ha ucciso 7 civili, e la resistenza ha risposto lanciando razzi. Ora Israele sta raccontando che i bombardamenti in corso contro la Striscia sono una rappresaglia ai razzi della resistenza, quando è vero esattamente l’opposto.
10) Israele continua a imporre da anni l’assedio alla Striscia di Gaza».
(Fonte: Angela Lano, Bombardamenti israeliani e il capovolgimento della ragione)

Poche cose sono infami come la manipolazione dei fatti attuata dai potenti contro le loro vittime. È quello che accade sistematicamente nei rapporti tra lo Stato di Israele e il popolo palestinese.
Milioni di persone sono costrette a vivere dietro un muro altissimo e lungo centinaia di chilometri -rispetto al quale quello di Berlino era un manufatto artigianale- prive di medicine, di risorse produttive, di libertà. Trattate come umanità inferiore. Destinate a un chiaro genocidio, attuato anche tramite «politiche di colonialismo e d’apartheid» ispirate a una concezione razzistica che affonda le sue radici nella Bibbia.
Stavolta Davide-Palestina non ha molte speranze di resistere allo strapotere militare di Golia-Israele.

Iscriviti
Notificami

10 Commenti
Più recenti
Vecchi Le più votate

Geniale il titolo. Davide è diventato palestinese. Israele è diventato Golia benché sia un gruppetto di persone circondato da una massa di fanatici pseudo-religiosi che non vuole alcun accordo. Il fatto è che non gliene frega a nessuno dei palestinesi e degli arabi ma si perpetua l’antisemismo, com’è sempre stato, travestendolo di volta in volta con nuovi pretesti. I crociati fanno vignette per mettere maometto alla berlina ma lo amano se serve per riportare gli ebrei nei ghetti e nei lager (che comunque non sono mai esistiti e non è mai esistito primo levi). Bravi

La diaspora ebraica è la dispersione del popolo ebraico nel mondo,poi David Ben Gurion alle 16,00 del 14 maggio 1948, nei locali del Museo di Tel Aviv,proclamò la nascita ufficiale dello Stato d’Israele a scapito del popolo palestinese a quel tempo nessuno voleva gli ebrei non ne conosco la ragione. Il romanzo di Gordon Thomas.racconta che nel 1939 una nave tedesca salpa da Amburgo per Cuba con 937 ebrei in esilio politico. Ma all’Avana non li vogliono e negli USA nemmeno. Si torna indietro finché il calvario dei poveretti finisce con il permesso di sbarco ad Anversa.
Oggi gli ebrei hanno rimosso la tragedia della shoah l’olocausto perpetrato da Adolf Hitler e l’hanno rivolto ad altri esseri umani con il beneplacito delle nazioni unite

Anche a chi non avesse alcuna simpatia filopalestinese appare evidente una sproporzione di mezzi e di potenza militare.
Ho l’impressione, però, che il nuovo Egitto si muova di più in aiuto verso i palestinesi rispetto al precedente regime (seppur con grande cautela).
Ho l’impressione anche che l’opinione pubblica europea sia abbastanza tiepida nell’accettare la versione israeliana dei fatti per cui l’operazione seppur riuscita nel suo intento aggressivo non stia riuscendo dal punto di vista propagandistico.
Certo lo spettacolo delle piccole vittime è lacerante, ci si sente in colpa anche solo nel saperlo.

Share this post

Articoli correlati

La guerra
Come era prevedibile e come è naturale, il piano inclinato è passato dalla sottomissione dei corpi individuali e di quelli collettivi al destino di guerra.
Leggi di più
Gaza
Da X/Twitter Gianluca Martino, @gianlucamart1 17.2.2026 Madinat Ghazza, che in Occidente chiamiamo Gaza City. Gaza City la colta, la città degli artisti, degli scrittori
Leggi di più
Perversioni
«Quasi sempre i detentori del potere sono folli, ignoranti e affetti da ogni genere di vizi» Pietro Pomponazzi, Trattato sull’immortalità dell’anima (1516), Olschki 1999,
Leggi di più