Blog I pessimi

I pessimi

«In considerazione della esigenza di rilanciare lo sviluppo economico del Paese e fornire un aiuto alla crescita…». Così inizia il testo della cosiddetta ennesima “Manovra” finanziaria. Che cosa è “il Paese”? È la terra, i fiumi, il paesaggio, le abitazioni. È la storia lunga, travagliata e tenace di una popolazione. Il Paese sono soprattutto le persone, gli esseri umani, la loro condizione economica, fisica, esistenziale. Il Paese che il governo Monti dichiara di voler salvare è invece altro. Sono gli speculatori finanziari, sono i grandi appalti criminogeni, sono le società di assicurazione, sono soprattutto le banche e i loro investimenti più a rischio e più lontani dall’economia reale, le loro scommesse sui fallimenti delle imprese, ad esempio sull’impossibilità da parte dei cittadini di pagare i loro mutui e i propri debiti (li chiamano “derivati”).
Per salvare il Paese reale si sarebbero potute prendere molte decisioni: cancellare TAV e Ponte sullo stretto; non acquistare 131 cacciabombardieri F35 dal costo di 18 miliardi di euro (chi dobbiamo andare a bombardare?) e ritirarsi dalle infami guerre nelle quali buttiamo altro denaro; stabilire misure efficaci contro l’evasione fiscale (rendendo ad esempio detraibili tutte le spese documentabili); far pagare le frequenze televisive alla RAI e a Mediaset, invece che regalargliele; imporre l’ICI sugli immobili di proprietà del Vaticano. A una domanda su quest’ultima possibile entrata Monti ha risposto: «È una questione che non ci siamo posti». Appunto. Come non se l’era posta neppure Berlusconi, il cui sostegno al governo rimane ovviamente fondamentale  -visto che il suo partito ha la maggioranza in Senato- e che può ben riconoscersi in una serie di provvedimenti che colpiscono i lavoratori che pagano già le tasse, non toccando invece i grandi patrimoni.

Ha ragione Guido Viale : «Monti e Marchionne sono esempi lampanti di banalità, ferocia contro i deboli, complicità con i forti, inconcludenza». Sono un esempio degli errori economici gravissimi ai quali conduce la dottrina liberista, oltre che della sua intrinseca disumanità, dell’essere il liberismo un’espressione di Mammona. Gli eventi della storia umana sono anche geometrici, posta una causa l’effetto segue: con il trionfo ottenuto nella Guerra fredda il liberismo ha dispiegato e dispiega ogni suo dogma fin negli interstizi più riposti delle vite umane. Uccidendole.  Pessimo governo perché pessimo è il Capitale.

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“Da leggere……..ma anche per comprendere…….”: sopratutto,la “seconda che hai detto”.
E nella seconda, trovo di regime, da tempo, molto più la Repubblica che il Corriere.
E dire che la Repubblica è stato il giornale riformista dei “nostri” verdi, speranzosi e illusi anni.
Di certe perdite ci si fa una ragione anche facilmente.
Una prece.

Il foglio illeggibile che si chiama la Repubblica fu tra i più acritici esaltatori di Mario Monti. Adesso lo disprezza:

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Ora che Monti sembra proprio finito, anche i giornali si scatenano a sparare sul cadavere, certi che non potrà vendicarsi. Repubblica, dopo aver celebrato il loden del professore, i suoi trolley, i sobri viaggi in treno e i suoi miracoli, ieri affidava alla penna di Filippo Ceccarelli il compito di rievocare “patetici frammenti autobiografici” di uno “sventuratissimo tecnocrate”. Lo stesso Ceccarelli che un anno fa raccontava il Professore come un “signore compassato” che aveva nella calma “la sua arma micidiale” con cui domava i vecchi politici (ricordate l’Abc, Alfano, Bersani, Casini?).
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Da leggere per intero l’articolo di Stefano Feltri su Quando giornali e politici strisciavano ai piedi di Monti.
Da leggere per gioire della caduta di questo feroce e sciocco liberista cattolico ma anche per comprendere quanto miserabile sia la stampa di regime, della quale Repubblica e Corriere della Sera sono squallidi esempi.

[…] 2011- sciogliendo le Camere e dando vita a un governo di sinistra, ha invece affidato l’Italia a un banchiere spietato, incapace e clericale, offrendo alla destra più corrotta d’Europa tutto il tempo per ricostituirsi. Ha poi […]

Ti ringrazio molto, caro Alberto, per la chiarezza della tua esposizione ed anche per la non banalità dei concetti espressi.

In effetti, spero, auspico, che la sinistra faccia la sinistra, quello sì, senza accettare in modo subalterno valori che di sinistra non sono.

Ovviamente se mi esprimo, in queste pagine, è per offrire una “sponda dialettica” che permetta meglio di acclarare il tuo pensiero, che è ciò che qui è giusto leggere e capire.

Ho un’opinione, che in realtà non è in contrapposizione a quella espressa qui, solo abbraccia il tema da un’altra prospettiva.
Monti è un uomo di destra, è una sorta di «intellettuale organico» del potere finanziario. La mia idea dei rapporti economici e sociali è opposta a quella del Monti.
Però c’è un problema: non si tratterà, in queste settimane, di scegliere fra due visioni opposte, ma di osservare la battaglia (senza esclusione di colpi televisivi) fra persone normali, moralmente normali, ed un soggetto il cui scopo è quello di distruggere la costituzione, di instaurare un regime «putiniano», di usare il potere per loschi traffici.
Siamo troppo sicuri che «quel» problema sia accantonato. Verrà dopo, il tempo per la politica vera, per ora siamo ancora in emergenza. Ricordo bene che Gramsci, in un certo punto dell’ascesa del fascismo, era favorevole ad una alleanza provvisoria con i partiti cosiddetti «borghesi», e invece Bordiga aveva tutta un’altra impostazione e sappiamo come è andata a finire.
Davvero, Alberto carissimo, dovevo scrivere come la penso, anche se so che è diverso da come la pensi tu.

Sul Manifesto del 22.8.2012 Gianluca Ferrara descrive benissimo e con grande semplicità che cosa sia il governo Monti: “volpi alla guardia del pollaio”. La cosiddetta “sinistra” è stata divorata con il suo stesso assenso. E però a essere sbranati non sono naturalmente i ceti dirigenti del PD ma le classi sociali che questi traditori dovrebbero rappresentare.

Dato che l’archivio del quotidiano rende consultabili gli articoli solo sino alla fine del mese in corso, riporto qui per intero il testo.

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Le due volpi della Goldman Sachs e i polli della sinistra
OPINIONI – GIANLUCA FERRARA

Ogni giorno vengono pubblicati migliaia di libri (solo in Italia quasi 200), stampate milioni di pagine di giornali, trasmesse alla radio e alla Tv infinite quantità d’informazioni, sul web navigano una marea di notizie che approdano veloci sullo schermo dei nostri Pc. Eppure, temo, che il nostro tempo sia quello in cui mai nella storia dell’uomo si sia giunto ad un così pianificato livello di disinformazione. Manca una reale consapevolezza e soprattutto il senso della realtà: sembra che ognuno sia diventato il protagonista del The Truman Show ove una regia occulta programma ogni bisogno e ogni pensiero.
Esempi palesi di come ai più siano celati i veri scopi di coloro che siedono nella cabina di regia di questo show, è il ruolo svolto da Monti e Draghi. Entrambi, nonostante il potere che esercitano, non sono stati eletti da nessuno e da molti sono addirittura indicati come i salvatori, rispettivamente dell’Italia e dell’Europa. Albert Einstein sosteneva che «i grandi problemi che abbiamo di fronte non possono essere risolti con la stessa mentalità che li ha generati». Ma oggi viviamo nell’assurdità dei tecnici, che hanno progettato la casa che ci è crollata addosso, scelti per ricostruirla seguendo lo stesso errato progetto. Monti fino a poco prima di essere nominato primo ministro è stato international advisor della Goldman Sachs, la più potente banca d’affari degli Usa, in grado di condizionare i mercati e speculare sui titoli di stato. Una banca che ha come unico obiettivo il profitto senza alcun tipo di deontologia, la stessa che nel 2006 ha prodotto ben 3.1 miliardi di dollari dei famigerati Cdo, i cosiddetti titoli-salsiccia che sono stati all’origine della bolla dei mutui subprime.
Anche l’altro super Mario, dal 2002 al 2005, proprio il periodo in cui negli Usa le banche d’affari sguazzavano nel fango delle speculazioni, è stato vicepresidente e membro del management Committee Worldwide della citata Goldman Sachs. Una banca, che tra l’altro, ideò gli Swap con i quali permise alla Grecia di mascherare il proprio debito e di aggirare i vincoli per entrare nell’Euro. Quindi oggi tra le acclamazioni di importanti giornalisti, anche di sinistra, abbiamo le volpi alla guardia del pollaio. E il loro comportamento di questi mesi è evidente: in Italia Monti e la sua ipocrita ministra piangente hanno tolto alle classi deboli per tutelare quelle privilegiate; in Europa Draghi, immettendo 1000 miliardi con un tasso dell’1% nel circuito creditizio non ha fatto altro che armare gli speculatori contro gli Stati. Il denaro le banche non l’hanno girato per sostenere il credito di famiglie e imprese, ma usato per ripianare i debiti del sistema bancario ombra. Come suggerito da più parti, sarebbe stato il caso di disarmare questi sciacalli (vietando alle banche di avere filiali nei paradisi fiscali, spingendo per la Tobin Tax e rendendo la Bce prestatrice di ultima istanza) e, attenendoci al nostro Paese, creare una banca centrale controllata dallo Stato che ricevendo in prestito i soldi dalla Bce li avrebbe girati ad un basso tasso d’interesse alle aziende. Invece i capitali vengono dati alle banche private che,quando non li usano per ripianare i loro debiti, comprano titoli pubblici che offrono tassi fino al 5, 6%.
Del resto questi mediatori, a differenza dei tanti operai non se la passano male se si pensa che in piena crisi (dati 2009) la Goldman Sachs ha pagato ad ognuno dei suoi 28.000 dipendenti 595.000 dollari. Ma il punto è proprio che mentre gli operai (vedi Pomigliano) ci perdono dalla crisi in termini di meno diritti sindacali e più lavoro a parità di reddito, i dipendenti di queste banche ci guadagnano, anzi si arricchiscono.
Con l’approvazione del Fiscal Compact, come giustamente afferma Paolo Ferrero su questo giornale, l’azione del governo Monti rappresenta un vero e proprio binario obbligato per i prossimi 20 anni. Per farci ingoiare l’ultimo boccone amaro del neoliberismo servivano i tecnici. A breve, quando il compito dei tecnici sarà finito, occorrerà scegliere se far tornare i burattini o eleggere chi vuole recidere questo legame.

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L’archeologo Andrea Carandini si è dimesso dal Consiglio superiore dei beni culturali. Perché? “L’ultima goccia avvelenata, impossibile da inghiottire, è stata quella discarica annunciata e avallata dal premier Mario Monti a Corcolle, in prossimità di Villa Adriana, sito dell’Unesco, patrimonio dell’umanità dal 1999″ (A. Di Genova, il Manifesto, 24.5.2012, p. 8).
E così uno dei più bei siti archeologici del mondo sarà deturpato dall’immondizia a 700 metri di distanza.
A questo si arriva quando si ha una personalità così minuscola come quella di Mario Monti, a questo si arriva quando si è dei robot contabili, del tutto indifferenti agli esseri umani, alla bellezza, alla cultura.
Monti si comporta come un qualsiasi buzzurro, a dimostrazione che aver studiato finanza e management per l’intera esistenza porta a una regressione antropologica, la stessa della quale parlava Pasolini a proposito della distruzione del patrimonio artistico italiano da parte di politici, amministratori e teppisti profondamente ignoranti.

Il governo Monti, governo degli onesti (?) e dei competenti (??) ricicla attraverso il superministro Passera un vecchio arnese della malapolitica, un certo Malinconico, affidandogli 25 milioni di soldi pubblici.
Ma quando ci libereremo da questi vampiri incapaci e rapaci?

Volevano pure far pagare il ticket sanitario ai disoccupati.
Mario Monti, Elsa Fornero e i loro amici non sono pessimi. Sono proprio infami.

Nazionalizzare le banche e il patrimonio delle Fondazioni Bancarie. E finanziare la ripresa di un’economia mista, dove lo Stato conti di più e non di meno.

la mia opinione è esattamente questa suesposta

anche ad un incompetente come me pare evidente un fatto: finanziamo con soldi pubblici le banche, che poi di fatto sono soggetti privati, nell’illusione che possano far ripartire l’economia

se le finanziamo con denari pubblici, allora mi pare ben più giusto nazionalizzarle

parlando da piccolissimo imprenditore privato, sono assolutamente convinto che noi piccoli possiamo lavorare e prosperare in tranquillità, creando anche posti di lavoro, solo se c’è una forte e robusta piattaforma pubblica di investimenti, perchè è proprio l’atteggiamento rapace degli investitori privati, con il continuo ricatto ai sub fornitori, a mettere in ginocchio i piccoli imprenditori

ripeto, non sono un economista, ma la pensavo così anche prima di sapere l’opinione del prof. sapelli

certamente, l’economia in mano pubblica, però, richiede una classe politica non dico onesta, ma almeno poco disonesta, e questo è un problema a latere non banale

condivido con aurelio l’opinione che c’è il rischio, terribile, che il cavaliere raccolga lui i frutti elettorali del malcontento rivolto al monti

e questo è un problema enorme, anche per chi ha delle critiche giuste nei confronti di questo governo in carica

Rispondo alla tua con ritardo: ho avuto impegni, di carattere sociale, imprescindibili. Me ne scuso.
Nella tua parli di condividere solo l’ ultima parte. Io dico dare consigli o criticare è l’ arte più semplice di questo mondo. Il difficile è mettere in pratica gli uni o le altre.
Il decreto Monti non è accettabile perché impone dei sacrifici. Ciò è scontato. Per fare ciò che pensi tu ci vorrebbe l’applicazione della legge dell’ antica Roma: quando le cose non funzionavano si nominava un dittatore per 6 mesi. Questi aveva pieni poteri, sistemava la situazione e poi si ritirava.
Lo immagini un dittatore come Berlusconi? Avrebbe legalizzato tutti i grandi evasori. Lui capo di governo, giustifica l’ imprenditore che evade perché le tasse sono alte. Come se le tasse le proponesse o votasse il netturbino. In ciò è un maestro: trasformò il falso in bilancio da reato(e quindi carcere) in illecito amministrativo.
Purtroppo o per fortuna, a seconda da quale angolo visuale si vede la situazione, viviamo in un regime democratico e cosa da non dimenticare,in una Comunità Europea alla quale dobbiamo rendere conto di ciò che facciamo e, se non le facciamo, le conseguenze sono molto pesanti.
Di essa Comunità, che impone sanzioni ai suoi membri, ci sarebbe molto da dire, perché se ci troviamo in questa situazione difficile (eurozona), in gran parte è colpa sua. Mi limiterò a qualche cenno.
In un precedente intervento parlavo di una Costituzione Europea e di un’ unica normativa fiscale, come avviene negli Stati Uniti, ciò è molto difficile in Europa perché:
– La Francia e qualche altra nazione nel referendum, per avere un’ unica costituzione europea, rifiutarono;
– sempre la Francia, malata di grandeur non accetta di ridurre la sua sovranità. Anche perché, come diceva un suo presidente: “ c’est la France”;
– ancor meno la Gran Bretagna, abituata a dominare mezzo mondo si potrà abituare ad essere governata da un’ autorità europea;
– non parliamo della Germania che si sente unta dal cielo. E’ stata capace di scatenare 2 guerre mondiali e anche la terza, per fortuna, solo finanziaria, vorrà fare solo la dominatrice.
Se aggiungiamo gli avvoltoi, che volteggiano nel cielo in attesa di avventarsi sul cadavere dell’ Europa (parlo della 2 agenzie americane di rating STANDARD & POOR’S e MOODY’S) abbiamo il quadro completo.
Ritengo, per inciso, che le dette Agenzie non sopportano che la moneta europea possa fare da contraltare al dollaro. Forse ho divagato troppo. Era necessario per evidenziare il contesto in cui Monti è costretto a muoversi.
Infine, sono sicuro che l’ ex presidente del consiglio stia soffiando sul fuoco del malcontento.
Quando l’ esasperazione salirà al massimo toglierà la fiducia al governo, si andrà alle elezioni e lui vincerà. Così come successe al governo Prodi quando Padoa Schioppa voleva sistemare in breve tempo( e questo fu un errore fatale) i conti pubblici e l’uomo da circo vinse facilmente.
Ciò perché gli italiani hanno la memoria corta: dimenticano le cause che ci hanno portato al disastro, rifiutano i sacrifici pur di avere un presente meno pesante e non pensano al baratro verso cui ci si può avviare. La Grecia insegna.
Prima di concludere vorrei fare un paragone tra i nostri politicanti (e governanti )e quelli dell’ antica Roma:
– Cassio Dione a proposito dell’ imperatore Adriano(117/138 d. C.) scrive: “…anziché prendere dai privati cittadini e dai popoli donò molto a molti”;
– l’ imperatore Vespasiano chiese al suo tesoriere quanto sarebbe costato al tesoro il suo funerale, 10 milioni di sesterzi rispose quello. Vespasiano ribatte: dammene 100mila subito che debbo finire la casa del Senato e quando morirò buttatemi nel Tevere.(Tacito)
Quando Annibale era alle porte di Roma i senatori vendettero tutto quello che avevano per sostenere le spese della guerra.
Ogni commento è superfluo. Voglio solo aggiungere che l’ Assemblea siciliana, qualche tempo fa, votò una legge con cui si concedeva un tributo ai suoi membri, per le spese funebri. Sicuramente ne faranno un’ altra per pagare la tangente per entrare in paradiso. Meglio all’ inferno è il luogo più adatto per loro.
Conclusione: visto che il sig. Berlusconi ha infettato tutta l’Italia(i continui arresti di politici specie in Lombardia ne danno un’ ulteriore conferma) non resta che fare una capillare opera di disinfestazione e, contemporaneamente, incominciare ad educare la popolazione, a partire dai più piccoli, all’ onestà e, se necessario ai sacrifici. In primis con l’ esempio. Solo così si potrà fare quello che tu e tutti auspichiamo.

Il mio parere su Monti, contrariamente a tutti quelli che ho letto, é positivo. Sono abituato a dire quello che penso.

Il Decreto Monti é iniquo specialmente per i pensionati, dipendenti e per chi ha un’attività da cui ricava un basso reddito. Su questo tutti siamo d’accordo.
Chiediamoci: é tutta colpa di Monti o delle circostanze che lo hanno costretto ad agire così per evitare danni
maggiori? Io propendo per la seconda ipotesi e spiego il perchè.
Una premessa é necessaria per inquadrare il personaggio. Quando Monti era Commissario europeo, per la sua competenza e irreprensibilità, era temuto e rispettato anche dai più intransigenti dei tedeschi
Il presidente Napolitano ha “costretto” l’attuale Capo del governo ad accettare l’incarico e, per dare carattere di legittimità all’ingresso in Parlamento, lo ha nominato senatore a vita.
Quando Berlusconi invitò a colazione il neo senatore gli “consigliò” di non proporre la patrimoniale nè altri
provvedimenti che lo avrebbero potuto danneggiare, pena la sfiducia. E, con i numeri che ha in parlamento, lo può
fare. Ne consegue che se il governo avesse proposto i provvedimenti (giusti) il Mandrillo nazionale lo avrebbe sfiduciato e le elezioni sarebbero diventate indispensabili.
Nei mesi che sarebbero trascorsi per eleggere il nuovo parlamento i mercati avrebbero fatto dell’Italia un boccone prelibato. I mercati sono come un buco nero: inghiotte e distrugge tutto ciò che é alla sua portata.
E sarà sempre così fino a quando l’Unione Europea non avrà un governo che potrà dare un unico indirizzo in materia economico-finanziaria e politica.
Si potrà obiettare: la Spagna era in condizioni peggiori di noi e ora sta meglio. Ciò é dovuto al fatto che, intelligentemente, tutto era stato programmato.
Da noi “il più grande uomo politico che l’Italia abbia avuto dalla sua Unità” (dice lui, io dico in negativo) non faceva altro che dire che da noi tutto era a posto: i conti pubblici, le banche. l’inflazione, la recessione.
Tutti sappiamo com’é finita.Se avesse continuato a governare a quest’ora lui sarebbe a raccogliere lumache perchè non lo avrebbero voluto nemmeno come intrattenitore nelle navi (il suo precedente mestiere).
L’irresponsabilità (é un eufemismo) del precedente capo del governo non si deve far ricadere sull’attuale governo. Sono certo che, se si potesse liberare dalla spada di damocle che gli pende sul capo, Monti
farebbe le cose che tutti i “poveracci” ci aspettiamo.
Io lo ritengo oltrechè onesto (tra l’altro ha rinunciato a qualsiasi prebenda come Ministro e Capo del governo) e capace anche disponibile a dare all’Italia quella drizzata di cui ha tanto bisogno. Io parlo di lui
e non anche dei singoli membri del governo.
A proposito di banche rilevo un fatto che potrei dire abominevole: la Banca Centrale Europea ha dato, a tutte le banche dell’Unione, molti miliardi di euro per dare liquidità alle stesse. Se penso che molti milioni di essi andranno come “bonus” ai boss delle singole banche mi viene il voltastomaco.
Cordialmente

La manovra è iniqua,Monti è un tecnico ma ci ha liberato di un governo dispendioso e incapace
La situazione è tragico grottesca ma come sempre i poveri diventano sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi non ho ricette da presentare

in effetti è vero, in europa si va in pensione tardi, ma la maggior parte dei paesi hanno uno stato sociale molto più efficiente

per esser chiari: se da noi le donne andavano in pensione a 60 anni, poi di fatto non è che andassero a spassarsela in discoteca, ma facevano le baby sitter per i figli che non hanno asili a sufficienza, le infermiere per gli infermi senza assistenza adeguata, e tutta una serie di attività dedicate a compensare un welfare molto scadente

anche in grecia, la famosa legge che conferiva la pensione alle figlie senza marito, di fatto faceva si che queste donne svolgessero un’assistenza agli anziani genitori che lo stato non fornisce

insomma, è vero, assolutamente vero, certi apparenti piccoli «privilegi» erano una forma di stato sociale indiretto

tagliare un pò le pensioni potrebbe anche esser giusto, ma allora va ricordato che molti pensionati mantengono i figli di 50 anni senza più lavoro, e ce ne sono tanti

insomma è vero, l’europa potrebbe anche esser presa a modello, seppure in un modello postcapitalistico, ma in tutti gli aspetti e non solo quelli che fa comodo a lorsignori

io non sono un dipendente dello stato, sono un artigiano, ma non partecipo a quella ignobile «caccia allo statale» che vorrebbe poveri contro poveri

Perdonate il cinismo…ma non è quello che la “gente” ha voluto? Chi, come qualcuno, richiama al risveglio di conscienza e pensiero è tacciato come “comunista”, “pessimista”, SFIGATO…”Cassandra”
adesso il ” ve lo avevo detto” è magra consolazione, anzi nessuna…
Perdonate lo sfogo adesso…tanti cari saluti da una dipendente (INPS-DAP?)che , con decreto (il medesimo di cui sopra, art. 21)), dall’oggi al domani ha “cambiato giacchetta”!
Tanti auguri a tutti i dipendenti e pensionati pubblici che da due giorni (non lo sanno ancora…?) fanno già la stessa fila dei “lavoratori privati” per le loro Pensioni (?).
Del resto è inevitabile che i Grandi mostri mangino i Piccoli mostri specie quando i piccoli sono “un tantino più ricchi”…

Ai posteri?

Caro Alberto,

come sai, concordo pienamente sul fatto che il governo Monti rappresenti fondamentalmente gli interessi della finanza internazionale, che ha come sua preoccupazione di non perdere i propri fruttuosi investimenti nei titoli del debito pubblico dei paesi europei economicamente più deboli.
Sul carattere profondamente iniquo dei provvedimenti che ci verranno imposti con questa manovra è inutile spendere parole, tanto è evidente. Si tassano le case, quindi il ceto medio, si colpiscono i lavoratori imponendo un ritardo nell’età di pensionamento assurdo, si deindicizzano le pensioni, colpendo in modo odioso i pensionati, si tartassano i più deboli con un vistoso aumento della tassazione indiretta, ma non si fa praticamente nulla per eliminare i privilegi dei politici e del loro indotto, delle diverse corporazioni di notai, case farmaceutiche e farmacisti, tassisti, ecc. (che contribuiscono non poco ad aumentare il costo della vita), non si persegue l’evasione fiscale in alcun modo credibile, ecc.
Da un’occhiata alle misure per favorire lo sviluppo mi pare però che emerga anche altro. Il governo introdurrà notevoli sgravi fiscali per chi assumerà giovani sotto i 35 anni o donne. Più di 10.000 euro al Nord e più di 15.000 al Sud. Così i disoccupati maschi oltre i 35 anni perderanno qualsiasi opportunità di trovare un lavoro. Oltre che tutori degli interessi della finanza internazionale e pedine dei politici incaricati di svolgere il lavoro sporco che quelli non intendevano compiere in prima persona, mi sembrano anche dementi.
Un caro saluto.
Dario

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