Blog Partito Democratico Mafioso

Partito Democratico Mafioso

pd_mafiaAppena Roberto Saviano apre bocca su una varietà di argomenti, tutto il mainstream pravdesco ne dà conto. Ora che invece ha dichiarato con estrema chiarezza che «nel Partito Democratico c’è Gomorra», i giornali -tranne il Fatto Quotidiano– tacciono con impressionante silenzio. Nel Partito Democratico Gomorra vuol dire anche sostegno senza condizioni e finanziamento indiscriminato a ‘Grandi Opere’ criminogene come il TAV e l’EXPO. Nel Partito Democratico Gomorra vuol dire anche alleanza politica e strategica con il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, ex tuttofare di Berlusconi. Nel Partito Democratico Gomorra vuol dire anche aver inserito nelle sue liste elettorali camorristi, vecchi democristiani, migliaia di inquisiti, italoforzuti (come il candidato sindaco del mio paese, Bronte, diventato ora candidato del PD).
Liste costruite per vincere. E per fare che cosa dopo aver vinto? Per devastare il territorio, la scuola, l’università, la sanità, il lavoro, il futuro. Una vittoria che è il trionfo della mafia nel suo più vero significato metafisico: la morte
Allora ripetiamolo: il Partito Democratico è un partito colluso con la mafia, di sicuro in Campania e in Sicilia, molto probabilmente anche altrove. Chi lo vota e chi lo sostiene della mafia si fa complice.

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17 Commenti
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Infatti danno per scontato di dover esistere sempre, al di fuori di qualunque legge e di qualunque “pietas”, perché per loro gli altri esistono come mezzi e non come fini.

Qualcosa ricorda le prerogative del signore nel sistema feudale. O no?

Non posso in questo momento leggere i commenti per intero, pertanto se qualcosa che scrivo indica che non ho capito fatemelo notare.

Mi fermo solo al punto secondo cui la base non espelle Renzi perché costituita da cattolici.
No, dal mio punto di vista: la base non critica la politica del capo perché la moda e l’ordine di scuderia, tipici della sinistra (non solo, ma è questa la parte di cui stiamo parlando) sono di criticare gli avversari o quelli presentati come tali, cioè il B. per vent’anni. Invece tutto quello che fa il “capo” in un partito “di sinistra” va bene per il suo popolo di elettori, cioè per la maggioranza di quella compagine.

Le voci critiche sono tuttora una minoranza, temo, anche alla base che, temo, continuerà a votare soprattutto per appartenenza, “horror vacui” e simili, bisognosa di qualcuno che proponga, anch’egli, il “fare” – (qualunque cosa, ma farla)

Dove si è già sentita tale propaganda?

A quanto pare il Partito Democratico sta perdendo il consenso dei docenti ma non sembra preoccuparsene. Gli insegnanti saranno sostituiti da camorristi ed evasori fiscali, che in Italia sono molti.

Alla fine i ceti dominanti emergono, sono secreti come una schiuma velenosa, dal corpo sociale per quello che è.

Non li votano perchè ingannati, li votano proprio perchè sono espressione del loro modo di vedere il momento politico.

È il problema fondamentale della democrazia. Quando mai la maggioranza esprime idee sagge, generose, lungimiranti?

Per questo è fondamentale il lavoro culturale, il duro e continuo tentativo di educare, per evitare l’insorabile scempio.

Caro Alberto, sono tanti, sono prepotenti. L’operazione che non riuscì del tutto a Craxi con il psi, ora è andata a buon fine. Il psi aveva una base debole allora, negli ottanta, pochi iscritti, sezioni ridicole. Craxi era solo con i suoi ad occupare e devastare. Un partito sfaldato da lui stesso e ridotto alla sua famiglia, sicilian style dopotutto, ai suoi amici, ai suoi scodinzolanti, poco per durare molto come cupola privata. E le alleanze valsero come rianimazione in coma depassé. Poi anossia. Renzi, è un terra bruciata, stupido e inedito invece, adatto a un partito di gente che non demorde, stupida e ovvia. Una fonte di ossigeno indeperibile. Per uno che se ne va, e ne ha messo di tempo, ci sono ventimila nostalgici con l’azotemia alta, i trigliceridi critici, il senso critico negativo, ma fedeli al loro fantasma. Il pd è un partito di collulillusi. Non c’è possibilità di TSO. E pensare che dovrebbe essere la base ad espellere Renzi dal partito e togliergli ipso jure la fiducia in parlamento… Invece da bravi cattolici tacciono e acconsentono. Finirà, se va bene, quando io sarò decrepito o demente, o, come devo prevedere, suicidato, e il paese vinto. 5s è stato l’alcool sulla legna accesa, un gran fiamma che non ha bruciato nulla. E che non riesce soprattutto a riaccendersi per autocombustione. Legna bagnata.
Non vale la pena di dire, vedremo, è già tutto visto. SI tratta di dire con Eduardo, Ha da passà ‘a nuttata. Sarà lunga. Good night and good luck. Un abbraccio. P.

Caro Alberto,

hai perfettamente ragione.
Vincere per far cosa dopo aver vinto? Cambiare tutto perché niente cambi, perché i poteri forti che hanno sempre dominato il paese continuino a farlo sotto un’altra bandiera, che riproponga gli stessi modelli mafiosi di potere prima democristiani, poi berlusconiani e ora renziani.
In fondo la nostra democrazia, costata il bagno di sangue fisico e morale della guerra di liberazione partigiana e la vita di tanti onesti ed eroici funzionari dello stato impegnati contro mafia e poteri distorti, è scivolata verso una pura immagine vuota di contenuti, ora offesa anche nella sua integrità formale da una legge elettorale di stampo fascista (cfr. Legge Acerbo).
Il fatto più grave è però che in questa deriva la maggiore responsabilità è degli italiani, che continuano a dare il loro voto a soggetti autoritari e collusi, spesso con la piena consapevolezza di quanto stanno facendo, nella convinzione di poter vivere meglio in uno stato di diffusa illegalità piuttosto che in una società dominata dallo stato di diritto e dal rispetto delle norme.
Un caro saluto.
Dario

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