Da qualche giorno è in Rete il nuovo sito del Dipartimento dove insegno e faccio ricerca.
Ne parlo qui anche perché -in quanto delegato alla comunicazione designato dal Direttore Giancarlo Magnano San Lio insieme al Prof. Davide Bennato- ho in questi mesi collaborato alla sua realizzazione lavorando con la Dott.ssa Teresa Cunsolo (del nostro Dipartimento) e con il gruppo tecnico del Centro per i sistemi di elaborazione e le applicazioni scientifiche e didattiche (CEA), in particolare con Tanya Guastella, Marco Di Mauro, Bruno Di Stefano, Francesco Li Volsi, Sebastiano Scirè. Ricordo i nomi di queste persone perché si è trattato -e continua a trattarsi- di un’esperienza professionalmente e umanamente bella e arricchente per la competenza, il rigore, la disponibilità e l’impegno che hanno pervaso l’azione di tutto il gruppo.
Il sito è certamente migliorabile in ogni suo aspetto (è un’opera in fieri) ma mi sembra caratterizzato da quei cinque elementi -semplicità, razionalità, piacevolezza grafica, struttura aperta, funzionalità- che sin dall’inizio ci eravamo proposti di vedere implementati. La ragion d’essere di questo spazio è stata ben espressa dalla collega Beate Baumann in una mail che ci ha indirizzato poco dopo la pubblicazione del sito: «Credo (almeno io lo percepisco così) che costituisca un elemento identitario importante che ci fa sentire parte integrante della nostra comunità di lavoro».






Su Zammù Multimedia una breve ma efficace antologia di ciò che si studia -e di quanto si può imparare- frequentando il Disum di Catania: Ti presento Scienze Umanistiche.
Grazie a lei, gentile Aurora, anche per le informazioni sul Convento dei Carmini di Venezia.
Sì, il Monastero dei Benedettini è un luogo magnifico nel quale entro ogni giorno come se fossi stato graziato da ogni bruttura.
Ho guardato il dipartimento,mi ricorda il convento dei Carmini, nel campo dei Carmini a Venezia il quale, ospita l’istituto statale d’arte,il vostro naturalmente è molto più maestoso,molto più bello inoltre offre dei servizi di tipo culturale all’utenza, invidiabili,è una gioia per gli occhi e per la spiritualità,grazie