Ontological Realism and Quantum Mechanics
in From Scientific Philosophy to Myth: An Unquiet Philosophical Journey
Brill, Leiden 2026
Volume 1: Studies Inspired by Francesco Coniglione
A cura di Giacomo Borbone e Krzysztof Brzechczyn
Pagine 191-202
La politica editoriale della casa editrice DeGruyter Brill non permette di diffondere i testi completi dei contributi a volumi collettanei. Inserisco dunque qui la prima pagina del mio saggio (con l’abstract) e un pdf con il colophon, l’indice, l’introduzione dei curatori.
Colophon, indice, introduzione del volume (pdf)
Abstract in italiano
La realtà è molteplice, è composta da entità particolari e da strutture universali, è costituita da una varietà di durate, è intessuta di differenza. Anche a causa di tale varietà l’esistenza empirica e la consistenza ontologica non sono sovrapponibili. La designazione di ‘res’ non può limitarsi alla realtà fisico-chimica ma indica più in generale ciò che non è nulla. L’epistemologia realistica di Lee Smolin modifica e corregge l’interpretazione idealistica della fisica quantistica (la cosiddetta “interpretazione di Copenaghen”) e in questo modo contribuisce anche a un dialogo fecondo con la metafisica. Il saggio intende analizzare le prospettive di Smolin partendo dalla centralità del tempo nell’essere, tempo che è sinonimo di realtà.
Indice
1 Preamble: «Nobody Understands Quantum Mechanics»
2 Anti-realism
3 Cats and Particles
4 Realism
5 Dogmas
6 The Becoming
7 Conclusion: «The World Is Not a Set of Things, It Is a Set of Event»
La presentazione del secondo volume dell’opera si trova qui.
L’immagine di apertura mostra il pianeta Urano nella sua bellezza semplice e sovrana. È un mondo grande più di quattro volte la Terra (51.118 km di diametro all’equatore, contro i 12.756 del nostro pianeta) nel quale la materia è sempre ciò che deve essere: senza sensibilità, senza dolore, senza alcuna presunzione di costituire lo Spirito del mondo, la produttrice della realtà, il vertice del ‘creato’. Semplicemente materia.







Nel secondo volume dell’opera qui segnalata, Franco Coniglione ha discusso di alcuni dei saggi che sono stati scritti in suo onore, che vertono sulle tematiche da lui affrontate nel corso della sua ricerca ma anche su altre.
Riporto qui il pdf con la prima pagina del suo testo, le riflessioni che ha dedicato al mio contributo e la Bibliografia finale.
Non posso certo commentare il volume di Filosofia della scienza su ontologia e fisica quantistica pubblicata da De Gruyter Brill in quanto opera che va al di là delle mie competenze. Tuttavia esprimo il mio convinto compiacimento per la tua collaborazione ad una pubblicazione certamente notevole, che si misura con problemi di epistemologia e di filosofia teoretica. Rilevante, poi, il riconoscimento del ruolo di Francesco Coniglione.