Blog «Diventare un sasso»

«Diventare un sasso»

«Γενοίμην πέτρος. Diventare un sasso»
Πέρας e ὕβρις di Eracle
in Dialoghi Mediterranei
n. 74, luglio-agosto 2025
pagine 571-574

Indice
-Eracle, il personaggio
-Eracle, la violenza
-Eracle, la necessità
-Eracle, il morire e la ὕβρις

Eracle è il più grande degli eroi, le sue imprese vanno al di là dell’umano e del possibile. E tuttavia viene annientato come uno qualsiasi dei figli dell’uomo, viene colpito negli affetti più fondi, nell’onore, nella saggezza. In quale altro modo mai i Greci potevano esprimere la loro sapienza? Che si tratti dell’intervento di un dio o di τύχη-il caso o di Ἀνάγκη-Necessità, l’esito è l’Inevitabile che sta scritto nei gangli stessi della materia, nelle cellule della vita, nell’intrico degli eventi in cui «ἐξίσταται γὰρ πάντ᾽ ἀπ᾽ ἀλλήλων δίχα. Tutto si muta con vicenda alterna» (Euripide, Ἡρακλῆς μαινόμενος, v. 104), tutto si trasforma nel divenire, nel tempo.

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