Umanità irrequieta, nel mare e nel sole di un viaggio rapsodico
il manifesto
21 gennaio 2022
pagina 11

Il personaggio e la persona di Odisseo sono una delle incarnazioni più emblematiche dell’ermeneutica, del fatto che la vera storia di una figura letteraria, di un’opera, di un concetto sono i suoi effetti nel tempo. E questo conferma la potenza degli antichi canti dei Greci che vennero selezionati, messi per iscritto e ai quali si diede il titolo di Iliade, la guerra, e di Odissea, i viaggi e i ritorni. Vale a dire i due archetipi della letteratura universale perché modello e forma delle esistenze di tutti noi: i conflitti, la casa, gli affetti, lo spazio, l’inquietudine, la morte.

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Francesco Merlo, che ammaestra il popolo dei giusti dalla pagina della posta di La Repubblica, il 31 maggio, ha scritto che Nolan, scegliendo un’Elena congolese, ha aggiornato “il mito della bellezza moderna”, “regina di una nobiltà meticcia che in Italia è ancora confinata nei vialoni della notte ma è, ci suggerisce Nolan, il futuro della bellezza”. Che coraggio Merlo! E quali riferimenti gli affiorano alla mente! Un vero cuor di lenone.

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