Blog I corpi, il potere

I corpi, il potere

Imponendo un passaporto sanitario, Francia e Italia sono pronte a calpestare persino le normative UE del 14.6.2021, le quali al comma 36 affermano questo:

Therefore, possession of a vaccination certificate, or the possession of a vaccination certificate indicating a COVID-19 vaccine, should not be a pre-condition for the exercise of the right to free movement or for the use of cross-border passenger transport services such as airlines, trains, coaches or ferries or any other means of transport. In addition, this Regulation cannot be interpreted as establishing a right or obligation to be vaccinated.

Come definire i regimi di Macron e di Draghi/ Speranza/ M5S/ Forza Italia/ Letta/ Salvini?
Mario Draghi, Presidente del Consiglio pro tempore del Governo italiano, in una recente conferenza stampa ha mentito in due modi:
1) affermando che chi è vaccinato non è contagioso
2) sostenendo che chi non è vaccinato «muore o fa morire».
Un rapporto così rigido di causa/effetto è degno di un analfabeta. Draghi naturalmente non lo è. La motivazione è il terrore. Penso male di costui ma non immaginavo sarebbe arrivato a uno dei livelli più bassi mai raggiunti dal potere contemporaneo in un Paese democratico.
Come Conte prima di lui, Draghi utilizza sempre più un dispositivo ricattatorio, menzognero e paternalistico, come un qualunque Francisco Franco.

Quando pensate a «come furono possibili» la caccia alle streghe, le inquisizioni, l’avvento del Nazionalsocialismo; quando vi chiedete «com’è che obbedivano tutti?» pensate a questi anni, guardatevi allo specchio e avrete le risposte. È infatti interessante (e anche tragico) che per i «sostenitori dei diritti» di questo e quello, la privazione dei diritti di milioni di concittadini non costituisca un gravissimo vulnus, anzi non faccia proprio problema o sia persino auspicata.
Se vi privano del diritto fondamentale, il diritto al vostro corpo, vi potranno togliere -e lo stanno già facendo- qualunque altro diritto, a cominciare dal lavoro e dalle opinioni. Ricordate? «Prima vennero a prendere…» e quello che ne segue. Non vi illudete: dopo quello di chi viene colpito nel proprio corpo arriverà anche il vostro turno, un qualunque vostro turno.

Ma non soffermiamoci su questi prudenti, su questi cittadini ligi all’autorità qualunque essa sia –qualunque-, pensiamo invece al coraggio, al dinamismo, all’uscire dal terrore, a immaginare ciò che oggi sembra diventato impossibile (e che sino a ieri era la nostra vita, semplicemente), ad affrancarci dal conformismo, pensiamo alla disobbedienza, pensiamo alla libertà.
«Potete liberarvi senza neanche provare a farlo, ma solo provando a volerlo. Siate risoluti a non servire più ed eccovi liberi» (Étienne de La Boétie, Discours de la servitude volontaire o Contr’un, trad. di F. Ciaramelli, Chiarelettere 2011, p. 14).
Non è così semplice ma è un dovere provarci. Per tentare di essere e di rimanere dei corpi liberi dalla tenaglia dell’autorità, dalla morte.

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Grazie ancora, cercherò di fare come suggerisce, con tutte le mie forze.

Gentile Professore,
la ringrazio enormemente, per l’ennesima volta, del suo invito così potente e lucido alla libertà, al coraggio, alla forza di immaginare quanto era reale un’attimo prima. Non è facile capire come agire, sento il rischio di una chiusura in se stessi come via di uscita più agevole, meno faticosa e rischiosa, inefficace e contraddittoria come ogni tentativo di isolarsi.
La grande astuzia di chi governa sta anche nel mescolare abilmente alla menzogna quel tanto di verità che stordisce completamente chi è costretto ad ascoltarli in continuazione. Ma in una tale perfida compagnia, qualsiasi verità cambia natura. (Un suo recente ‘contestatore’ dimostra appieno le insidie dell’attuale sistema di informazione di massa: come ha ricordato lei, non contagiano solo i non vaccinati, e così via.)
Tuttavia temo di non riuscire a discriminare sufficientemente il vero dal falso. È necessario, per il buon esito di questa delicata e vitale operazione, un senso critico spiccato unito a conoscenze vaste e approfondite. Un privilegio che tocca a pochi. Poter leggere i suoi articoli, poter ascoltare le sue parole, lo ritengo, anzi è un privilegio altrettanto raro e di valore inestimabile.
Grazie ancora.

Gentile professore, grazie all’intervento di persone sagaci come lei è possibile scorgere un barlume di luce in questo buio nichilistico e terrorizzante; ciò che più mi impaurisce, è il diffondersi dell’attuale regime neo-nazista non solo in ambito politico ma soprattutto individuale. Stiamo assistendo a un ribaltamento etico, secondo cui la gente è assoggettata a dei ricatti relativi la propria salute, il proprio corpo, la loro vita, per l’amor di “continuare a vivere”. Ciò che è un diritto fondamentale sta diventando un lusso, un premio da potersi guadagnare solo obbedendo in silenzio, contribuendo altresì a far avanzare sempre più un regime dittatoriale avente come fine l’instaurazione di un pensiero unico e l’omologazione delle masse. Mi addolora profondamente vedere una società spenta, nel mio piccolo cercherò di combattere, pur di non cedere a qualsivoglia ricatto.

Una misura di questo tipo mi inquieta a dir poco. Ecco i luoghi che dal 6 agosto mi saranno preclusi, sulla base della mia scelta di non farmi iniettare il vaccino: “tutto lo sport al chiuso, i teatri e i cinema, le competizioni sportive, i musei, le piscine e i centri benessere, le fiere, le sagre, i convegni e i congressi, i centri termali, i parchi tematici e di divertimento, i centri culturali, i centri sociali e ricreativi, le attività di sale gioco, sale bingo e sale scommesse, casinò e le procedure concorsuali. Servirà il certificato anche per partecipare ai concerti o entrare allo stadio”. E a breve seguiranno misure stringenti anche su scuola, trasporti e luoghi di lavoro.

Non si stanno qui creando i precedenti per una società fortemente capitalista e basata sul controllo degli individui? Se una crisi, sia essa sanitaria o economica o politica, può diventare la giustificazione per rinunciare alle nostre libertà più essenziali, cosa impedirà ai nostri governi (che rispondono al capitale e non agli interessi della maggioranza) di privarci finanche di tutto ciò che non ci hanno ancora tolto? Se non esistono più limiti al potere che hanno su di noi, allora siamo sudditi e non cittadini.

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