Blog Agrigento, i Democratici Italoforzuti

Agrigento, i Democratici Italoforzuti

Ad Agrigento l’alleanza tra il Partito Democratico e Forza Italia è un fatto stabilito.
Il candidato sindaco uscito ieri dalle primarie comuni tra questi due organismi politici è Silvio Alessi, il quale tanto per cominciare ha dichiarato che «non sa nulla di mafia». E questo lo dice in una delle città e delle province siciliane dove Cosa Nostra domina e controlla pure il respiro.
Alessi, amico tra gli altri di Dell’Utri, appartiene alla corrente di Forza Italia del Partito Unico che comprende anche la corrente del Partito Democratico.
Di che cos’altro hanno bisogno gli elettori del Partito Democratico per vergognarsi? Sugli iscritti a quel Partito e sui suoi militanti, poi, non dico nulla. Non lo meritano. Basta applicare a costoro quanto ho scritto (anche in questo sito) sui berlusconiani e si avrà la mia opinione.

Iscriviti
Notificami

7 Commenti
Più recenti
Vecchi Le più votate

@Alberto

La precisazione è pertinente. Dimenticai di sottolineare che la pidatologia o come la si voglia chiamare ha lo stesso andamento pervasivo delle convinzioni superstiziose, offre un riparo al pensare dal pensare, dunque è socialmente benedetta da chi ne è portatore e da chi vi è portato. Infatti non chiude le menti bensì le instrada al diversivo, al binario morto che soddisfa il narcisismo dell’illusione del pensiero. Come dici tu bene il pensiero è negazione. Al consenziente invece, allo Jasäger brechtiano, sembra di formular pensieri ed enuncia soltanto slogan,spesso nemmeno quelli. È una lebbra di cui il lebbroso dica, Da qualche giorno mi si stacca il naso e non capisco perché, sarà l’aria secca, mettiamo degli umidificatori. Circa. P.

A proposito di politica Pd ad Agrigento, se ne sentono di colorite
La Russa, Zambuto, Di Rosa

Mio caro amico Alberto, via, gli iscritti e gli elettori del PD sono come i familiari degli psicotici e dei malati di cancro. Per i secondi si parla di brutto male o se ne sottace il titolo, quasi chiamarlo comportasse ipso facto la sua diffusione epidemica; per la prima e peggiore delle patologie, se vogliamo, si dice tra i buonomìni che il parente, il figlio o la moglie o la sorella sono esauriti, o bizzarri, o caratterini, o egoisti, o menefreghisti, o vattelapesca quale arzigogolo meta e pseudopsicologico si inventano, i parenti, per non dirsi la verità. Ora chi tra loro è più pazzo? I postumi aspettano la riverita e ardua sentenza. Non sono cinico, tu lo sai bene, ma l’età mi perplìme sul futuro immediato dell’homo sapiens. Almeno qui tra l’Alpi e le Madonie. Un caro saluto P.

p.s. è dal 1998 che non se ne vede la fine. Uffffffff.

Share this post

Articoli correlati

Hobbes
  Sull’ottimismo politico di Thomas Hobbes in Il Pensiero Storico. Rivista internazionale di storia delle idee 7 novembre 2025 pagine 1-7 Testo sul sito
Leggi di più
Haluntium
Αλοντιον, Haluntium, Demenna, San Marco, San Marco d’Alunzio. Nomi che si sono susseguiti per due millenni e mezzo a indicare un insediamento umano a
Leggi di più
Petrarca / Purcell
Tra danze e corti – Viaggio nella musica antica (1400-1700) Abito a un chilometro circa dalla dimora dove Francesco Petrarca visse durante il suo
Leggi di più