Blog Il mito e la storia

Il mito e la storia

Il mito come storia
Cinque drammi di Friedrich Dürrenmatt

in Il Covile
anno XVI, numero 705, 21 ottobre 2024
Pagine 1-8

Collaboro con numerose riviste (e ne dirigo una) ma la soddisfazione che mi regala la pubblicazione di un saggio su Il Covile è particolare, e questo per due precise ragioni:
-l’eleganza e la bellezza della rivista, il suo coraggio di apparire antica anche nella grafica;
-l’affrancamento dai miserabili dogmi del presente, ciò che Nietzsche chiama unzeitgemäß, inattuale.
Dietro due elementi come questi abitano infatti molte condizioni e un intero mondo.
Nel saggio ho cercato di leggere cinque drammi storici di Dürrenmatt anche alla luce di uno dei racconti più straordinari di questo drammaturgo e narratore: La morte della Pizia.

Indice del saggio
-Premessa sul Nobel
-Mito e storia
-Un angelo è sceso a Babilonia
-Sta scritto
-Il cieco
-La meteora
-Frank V
-Conclusione. Il male a Delphi

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Caro Alberto, ho letto, e riletto, questa tua straordinaria narrazione di otto pagine che ha come oggetto, di primo livello, la presentazione di cinque drammi estrapolati dalla raccolta di opere teatrali di Friedrich Dürrenmatt. Di questo immenso e paradossale scrittore, di questo geniale, sarcastico e ironico autore, di questo doloroso visionario, di questo spietato e generoso altruista, di questo scettico e incredulo con lo sguardo in permanenza puntato su Dio, di questo figlio del luteranesimo e della migliore tradizione del nichilismo tedesco, di questo affabulatore di parabole e di racconti dove il male è sempre il protagonista che riveste le infinite sembianze in cui il suo genio malvagio si presenta, di questo drammaturgo che tu hai presentato in pagine di splendida analisi critica, io che occasionalmente mi sono imbattuto nei suoi racconti e qualche suo pseudo poliziesco, ne avevo colto la sottile intelligenza e la sua eccezionale sensibilità che, come una ferita ancora aperta e sanguinante, avverte la presenza del Male. Presenza che non si traveste, che non si nasconde, che non si cela in altre sembianze che non siano quelle in cui noi lo rivestiamo per servirlo meglio. Esso infatti è lì, tra Noi e in Noi. Raramente, te lo assicuro, ho letto una presentazione letteraria altrettanto efficace e profonda come la tua. Un caro saluto.

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