Blog Solitudine napoletana

Solitudine napoletana

5 è il numero perfetto
di Igort (Igor Tuveri)
Italia, 2019
Con: Toni Servillo (Peppino), Carlo Buccirosso (Totò ‘o Macellaio), Valeria Golino (Rita), Emanuele Valenti (Ciro), Vincenzo Nemolato (Mister Ics), Nello Mascia (il medico), Angelo Curti (Don Lava), Mimmo Borrelli (Don Guarino)
Trailer del film

Un atto d’amore verso la storia del cinema (con citazioni esplicite ed implicite da tanti film, non soltanto noir); un atto d’amore verso una Napoli solitaria, simbolica e piovosa; un atto d’amore verso i fumetti, dei quali il regista è autore assai noto. La vicenda è infatti tratta da una sua graphic novel e ogni inquadratura, in effetti, sembra una tavola, rimanendo però sempre cinema. Un cinema-gangster che narra di un sicario professionista ormai in pensione – Peppino Lo Cicero – il cui figlio, sicario anch’egli, è vittima di una trappola e viene assassinato quando avrebbe dovuto essere lui l’assassino.
Il figlio era l’unica gioia e significato della vita di Lo Cicero. Quando era bambino, il padre gli insegnava che al mondo tutto è necessario «per l’equilibrio biologico, che è delicatissimo». Sono necessari dunque anche gli insetti e i delinquenti, come nelle riviste di enigmistica le caselle bianche esistono e funzionano soltanto perché ci sono anche quelle nere a contrapporsi.
Per il suo ultimo compleanno il padre aveva regalato a Ciro una bellissima – e funzionante – Colt d’epoca
Privato di questo figlio, Peppino si trasforma da gregario dei boss della camorra in guappo di prima grandezza, uccidendo, sterminando, dominando. Compiuta la sua vendetta, parte con un’antica amante verso il Sudamerica, dove vive tranquillo sino a quando una notizia da Napoli, letta su un quotidiano italiano, gli disvela le vere ragioni e modalità dell’uccisione del figlio. Accompagnato da quest’ultima amarezza, Peppino si allontana su una rigogliosa spiaggia tropicale.
L’Italia del 1972 diventa una summa di epoche, abbigliamenti, automobili, libri (l’amica del sicario legge sulla spiaggia Il Gattopardo) e stili diversi.  Tutti però segnati dalla malinconia del nulla, dalla pervasività della violenza, dalla nostalgia verso paradisi perduti. Che 5 sia il numero perfetto si riferisce alla inoltrepassabilità della solitudine: «2 gambe, 2 braccia, 1 testa. Questa è la mia casa, questa è la mia famiglia».

Iscriviti
Notificami

0 Commenti
Più recenti
Vecchi Le più votate
Share this post

Articoli correlati

«Restare umani»
  E dunque dal 1992 al 1996 numerose persone, compresi alcuni italiani, pagarono cifre molto alte (corrispondenti a ottantamila/centomila € attuali) «per sparare su
Leggi di più
Vesuvio
  Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi Italia, 2025 Trailer del film Il tempo, la sua potenza che toglie, la sua potenza che dà.
Leggi di più
Londra
Louis-Ferdinand Céline Londra (Londres, Gallimard, Paris 2022) A cura di Régis Tettamanzi Trad. di Ottavio Fatica Cura editoriale di Ena Marchi Adelphi, 2025 Pagine
Leggi di più
«Diventare un sasso»
«Γενοίμην πέτρος. Diventare un sasso» Πέρας e ὕβρις di Eracle in Dialoghi Mediterranei n. 74, luglio-agosto 2025 pagine 571-574 Saggio sul sito della rivista Pdf
Leggi di più
La Sposa
Franco Carlisi  – Francesco Cito. Romanzo italiano GAM , Galleria d’Arte Moderna  – Catania A cura d Giusy Tigano Sino al 27 agosto 2025
Leggi di più