Trasparenza
Aldous, 17 luglio 2023
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Non c’è soltanto Black Mirror. Lo spettacolo delle distopie ambientate in un futuro molto vicino, un futuro che è già nelle tecnologie del presente, si esprime anche in altri modi. Ad esempio The Circle di James Ponsoldt è del 2017, sono trascorsi soltanto sei anni dalla sua uscita ma in questo lasso di tempo molte delle possibilità di cui parla, e che erano più o meno da venire alla fine degli anni Dieci, sono adesso realtà.
Sbandierato per anni come frontiera della dignità della persona, il diritto alla riservatezza viene progressivamente cancellato mediante dispositivi di controllo diventati pervasivi anche in nome di una sicurezza del tutto immaginaria e strumentale al dominio. L’autorità intende infatti entrare nei gangli più riposti della vita e dei corpi. Persino questo film del 2017 lo aveva capito. Molti contemporanei, invece, continuano a non vedere, fidandosi delle ‘autorità’ e della loro volontà di garantire «sicurezza e salute».
(Nel testo accenno, a proposito delle contraddizioni relative alla “privacy”, a una delle tante norme sconclusionate imposte negli ultimi anni dall’Università di Catania).






In aeroporto a Catania. Ho nello zaino una bottiglietta d’acqua. Mi viene sequestrata.
Dico che a Milano Linate può passare. “Sì ma qui siamo in attesa di certificazione”. Gentilmente la signorina mi propone di bere un poco dalla bottiglia. La ringrazio, lo faccio e dico: «neppure questo prova che non è dinamite?».
Lei risponde «purtroppo no. Dobbiamo aspettare la certificazione». Ecco, questo è il momento nel quale la società del controllo asfissiante nella quale esistiamo comporta una condizione fondamentale: la stupidità :-))
Sino a quando sarà permesso, continuerò a segnalare e a denunciare il tramonto delle nostre libertà.

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All’insegna di <> il teorema politico, si sta perfezionando attraverso una partecipazione di massa. Come se ad alimentare la potenza del carnefice, sia funzionale la partecipazione della vittima. Nel mese di luglio 2023 si è fatta in Sicilia la prova generale di “schedatura”, It-Alert. Il 12 Settembre si riparte in quanto qualche cellulare non è stato raggiunto. Professore, ha ancora senso parlare di “privacy”?
La ringrazio e segnalo a lei e tutti gli amici che leggono il sito un lucido intervento uscito quale giorno fa su Il Simplicissimus, che parte discutendo dell’Ucraina ma va poi molto oltre. Una delle affermazioni più condivisibile riguarda le “popolazioni impazzite” dell’Occidente, le quali “credono ad ogni parola d’ordine anche quella più visibilmente falsa ed esprimono sempre più chiaramente la paura della libertà e l’attaccamento alla cuccia del conformismo”.
Questo il titolo e il link:
L’Ucraina e la società incompetente
(6.8.2023)