Blog Donne donne, eterni dèi

Donne donne, eterni dèi

Qualche giorno fa ho ricordato un’affermazione di Leonardo Sciascia relativa a Gioacchino Rossini: «Quando si è scritto Il barbiere, difficilmente si può scrivere altro» (Fuoco all’anima, p. 165).
Sì, quest’opera è scintillante di gioia, di ironia, di profondo divertimento. Il libretto che Cesare Sterbini trasse da Beaumarchais si trasforma in tonalità felici, ritmi travolgenti, meditazioni disincantate sulle passioni umane. Un autentico piacere dell’ascolto e del pensare.

Propongo due brani del Barbiere di Siviglia. Il primo è la scena VII del I atto: «Dunque io son, tu non m’inganni?» e mostra la potenza del femminile, la sua abilità, la malizia e il candore. Quando Figaro si accorge che Rosina ha già scritto il biglietto che lui la esorta a fare avere a Lindoro, esclama «Donne, donne, eterni Dei, / chi vi arriva a indovinar?»
Il secondo brano è tratto sempre dal I atto, scena VI ed è l’aria assai famosa con la quale Don Basilio mostra la potenza della calunnia. Un’aria degna dei Sofisti, della loro apoteosi della parola come capace di trasformare la realtà del mondo.

Per chi volesse gustare una piacevolissima e suggestiva versione cinematografica del Barbiere, consiglio il film di Jean-Pierre Ponnelle, sempre con l’Orchestra alla Scala diretta da Abbado:
https://www.youtube.com/watch?v=4j_1dO4bxmI&list=RD4j_1dO4bxmI&start_radio=1

 

============

«Dunque io son, tu non m’inganni?»

Spotify
Figaro – Hermann Prey
Rosina – Teresa Berganza
Direttore d’Orchestra – Claudio Abbado
Orchestra e Coro del Teatro alla Scala

Youtube
Figaro – Gino Guillico
Rosina – Cecilia Berganza

ROSINA
Dunque io son tu non m’inganni?
Dunque io son la fortunata!
(Gia’ me l’ero immaginata:
lo sapeva pria di te.)
FIGARO
Di Lindoro il vago oggetto
siete voi, bella Rosina.
(Oh, che volpe sopraffina,
ma l’avra’ da far con me.)
ROSINA
Senti, senti ma a Lindoro
per parlar come si fa?
FIGARO
Zitto, zitto, qui Lindoro
per parlarvi or or sara’.
ROSINA
Per parlarmi? Bravo! bravo!
Venga pur, ma con prudenza;
io gia’ moro d’impazienza!
Ma che tarda? ma che fa?
FIGARO
Egli attende qualche segno,
poverin, del vostro affetto;
sol due righe di biglietto
gli mandate, e qui verra’.
Che ne dite?
ROSINA
Non vorrei
FIGARO
Su, coraggio.
ROSINA
Non saprei
FIGARO
Sol due righe
ROSINA
Mi vergogno

FIGARO
Ma di che? di che? si sa!
Presto, presto; qua un biglietto.
ROSINA
Un biglietto? eccolo qua.

FIGARO
Gia’ era scritto? Ve’, che bestia!
Il maestro faccio a lei!
Ah, che in cattedra costei
di malizia puo’ dettar.
Donne, donne, eterni Dei,
chi vi arriva a indovinar?
ROSINA
Fortunati affetti miei!
Io comincio a respirar.
Ah, tu solo, amor, tu sei
che mi devi consolar!
Senti, senti, ma Lindoro…
FIGARO
Qui verra.
A momenti per parlarvi qui sarà
ROSINA
Venga pur, ma con prudenza.
FIGARO
Zitto, zitto, qui verra
ROSINA
Fortunati affetti miei,
FIGARO
Donne, donne, eterni Dei…

*************************

«La calunnia è un venticello»

Spotify
Don Basilio – Paolo Montarsolo
Direttore d’Orchestra – Claudio Abbado
Orchestra e Coro del Teatro alla Scala

Youtube
Don Basilio – Robert Lloyd

La calunnia è un venticello
un’auretta assai gentile
che insensibile, sottile,
leggermente, dolcemente,
incomincia a sussurrar.

Piano piano, terra terra,
sotto voce, sibilando,
va scorrendo, va ronzando;
nelle orecchie della gente
s’introduce destramente,
e le teste ed i cervelli
fa stordire e fa gonfiar.

Dalla bocca fuori uscendo,
lo schiamazzo va crescendo:
prende forza a poco a poco,
vola già di loco in loco.
Sembra il tuono, la tempesta
che nel sen della foresta,
va fischiando, brontolando,
e ti fa d’orror gelar.

Alla fin trabocca e scoppia,
si propaga, si raddoppia
e produce un’esplosione
come un colpo di cannone,
un tremuoto, un temporale,
[un tumulto generale]
che fa l’aria rimbombar.
E il meschino calunniato,
avvilito, calpestato,
sotto il pubblico flagello
per gran sorte va a crepar.

 

Iscriviti
Notificami

1 Commento
Più recenti
Vecchi Le più votate

Il Barbiere di Rossini: eterna gioia musicale; un dono inestimabile alle energie vitali ed erotiche che scorrono nel cuore umano.

Share this post

Articoli correlati

Europa / Epica
L’arte nel Mediterraneo, in Europa, è nata come epica. È nata con Omero e con Esiodo. E l’arte europea raggiunge i suoi massimi risultati
Leggi di più
Don Giovanni
Piccolo Teatro Strehler – Milano Don Giovanni di Molière Con Gianluca Gobbi (Don Giovanni), Sergio Romano (Sganarello), Vittorio Camarota, Fabrizio Contri, Marta Cortellazzo Wiel,
Leggi di più
Il Grande Altro
26 aprile 2017 –  Teatro Massimo Bellini – Catania Ætna String Quartet Marcello Spina / violino; Alessio Nicosia / violino; Gaetano Adorno / viola;
Leggi di più
Dies Irae
 Dies Irae da Requiem (1791) di Wolfgang Amadeus Mozart Collegium Vocale e La Chapelle Royale diretti da Philippe Herreweghe «Dies Irae, dies illa / solvet saeclum
Leggi di più