Ritorno sulla questione della piazza principale di Bronte dove il 4 giugno si è svolta una cerimonia per ricordare i 150 anni dell’Unità d’Italia e dare riconoscimenti al valore dei soldati brontesi reduci della II Guerra mondiale. Pochissimi i cittadini presenti, l’evento è stato rallegrato da alcune scolaresche precettate alla bisogna, che hanno ascoltato una poesia -dedicata ai “caduti di Nassirya”- persino imbarazzante nell’eccesso di sentimentalismo encomiastico. Non è mancata, poi, la benedizione impartita alla bandiera da un ecclesiastico, seguita da vari discorsi delle “Autorità”. In uno di essi, il sindaco Firrarello ha per fortuna ricordato la giustizia sommaria contro i cittadini brontesi perpetrata dai garibaldini durante le giornate dell’agosto 1860.
In questi casi, si sa, la retorica scorre a fiumi, diversamente dalle tristi e ormai quasi sempre a secco fontane poste al livello del pavimento della piazza che non potevano e non possono funzionare, dato che l’inclinazione della superficie trasforma immediatamente qualunque getto d’acqua in un antiestetico rigagnolo. L’Amministrazione ha comunque e finalmente tenuto conto delle ripetute critiche di chi lamentava che una piazza senza panchine e senza alberi è un penoso controsenso rispetto al concetto stesso di agorà. Sono state dunque collocate delle graziose panchine e dei vasi con qualche pianticella e albero. E qui dobbiamo tornare a piangere. Questi sfortunati alberi, infatti, sono costretti dentro cilindri di plastica/metallo di lugubre colore nero, invece di essere posti in quei bei vasi di terracotta che si trovano ovunque in Sicilia. La piazza, poi, è costantemente occupata da automobili parcheggiate anche dove non si dovrebbe.
Fontane senz’acqua, auto fuori posto, tristissimi cilindri generano una sensazione di disordine e di bruttezza. Questa piazza è nata sotto una cattiva stella e forse potrà essere resa diversa -da quel cimitero che continua ad apparire- soltanto quando la miseria estetica dell’attuale Amministrazione comunale sarà sostituita da nuove e colorate speranze.






Ora che finalmente la dinastia Firrarello sembra essersi fermata, spero che la nuova amministrazione possa mettere mano – oltre che a tutto il resto – anche alla piazza principale di Bronte, deturpata da decisioni e progetti insensati e veramente brutti.
I due articoli che informano sull’esito delle elezioni comunali del 2026 a Bronte si trovano sul sito Bronteinsieme: https://www.bronteinsieme.it/8not/News_2020-2025/2024-01.htm#26-06-09
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Amministrative, Elezioni a Bronte
Le elezioni per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale si sono tenute domenica 24 e Lunedì 25 maggio (dalle 7 alle 23 e dalle 7 alle 15). Non avendo nessun candidato raggiunto al 1° turno il 40% dei voti gli elettori brontesi, il 7 e 8 giugno 2026, sono stati chiamati nuovamente alle urne al turno di ballottaggio fra i candidati sindaco Giuseppe Castiglione (31,71%) e Giuseppe Gullotta (25,28%).
9 Giugno 2026
«Cu patìa p’amuri non senti rurùri». Con questo antico adagio brontese il neoeletto sindaco, l’avvocato Giuseppe Gullotta, ha liquidato la fatica di cinque anni di rigoroso impegno civico, culminati in un’affermazione elettorale che segna una svolta per la comunità. Chi si spende per amore della propria città, ha rimarcato il primo cittadino, non avverte il peso del percorso.
Amministrative: il ballottaggio
Giuseppe Gullotta nuovo sindaco: “doppia” Castiglione al ballottaggio
«Chi si spende per amore non sente la fatica». Il neo primo cittadino cita un vecchio adagio per commentare la netta vittoria. Già definita la sua squadra amministrativa
Il verdetto del ballottaggio ha delineato un mutamento politico nitido: i dati definitivi vedono Gullotta imporsi con il 63,72% delle preferenze (6.697 voti), rispetto al 36,28% dell’onorevole Giuseppe Castiglione (3.813 voti). L’affluenza si è attestata al 55,19%, con 10.646 votanti su 19.289 aventi diritto.
Il distacco è apparso incolmabile sin dalle prime battute dello spoglio. Mentre nel quartier generale di Castiglione si prendeva atto della sconfitta, in via Minissale 31, presso la sobria sede di Gullotta, iniziavano i festeggiamenti. Sollecitato dai giornalisti, il neo sindaco emozionato ha dichiarato: «Oggi celebriamo la vittoria della città di Bronte. L’elemento più prezioso di questa campagna elettorale è stato l’affetto autentico e la straordinaria vicinanza umana che la comunità mi ha tributato. Siamo pronti ad assumere la responsabilità del governo cittadino. Da domani infonderemo il massimo impulso all’azione amministrativa insieme ai cittadini, assecondando quel profondo desiderio di rinnovamento che ho percepito nei loro sorrisi. Nutro un profondo rispetto per il mio avversario, cui mi lega un’amicizia cinquantennale. Questa è stata una limpida competizione civica, sostenuta da figure di rilievo come Ismaele La Vardera e dalla comunità di Controcorrente, che ringrazio per il costante supporto».
La futura Giunta si avvarrà di elevate competenze tecniche: Gaetano Messina, Fabio Meli, Nunziata Toscano e Francesca Gangi, oltre alla fresca gioventù di Sofia Serravalle.
Presenti in via Minissale a festeggiare numerose autorità. Fra questi Luca Stagnitta, sindaco di Linguaglossa: «È una giornata di profonda esultanza per Controcorrente – ha affermato – che si conferma fulcro essenziale nell’alveo del campo largo. Giuseppe Gullotta ha firmato un’impresa titanica, prevalendo su un competitore che ha guidato questo territorio per decenni. Con la nuova Amministrazione potremo finalmente tessere una sinergia comprensoriale per affrontare le urgenze del territorio, a partire dalle criticità del Parco dell’etna».
Sulla stessa linea l’avvocato Massimo Fiumara, vicecoordinatore regionale del movimento: «Da Bronte come da Agrigento – ha aggiunto – si inaugura una nuova era per la politica siciliana. La proposta di Controcorrente si dimostra vincente ovunque si schierino figure credibili, finanche in storici feudi di Forza Italia».
L’on. Castiglione ha riconosciuto l’esito delle urne formulando i propri auguri: «A Gullotta rivolgo il mio auspicio di buon lavoro e i miei complimenti. Manterremo intatta la dedizione nel servire la comunità, nel mio duplice ruolo di deputato nazionale di Forza Italia e di consigliere comunale. Abbiamo offerto una proposta autorevole, ma l’elettorato ha accordato la preferenza al progetto di Gullotta e Controcorrente».
I festeggiamenti, iniziati con il tradizionale spumante, sono proseguiti in serata con una grande festa collettiva in piazza Rosario. (Fonte La Sicilia, 9-6-2026)
UNA MAGGIORANZA SOLIDA: DIECI SEGGI A CONTROCORRENTE, EXPLOIT DI PETRALIA
La vittoria di Giuseppe Gullotta al turno di ballottaggio determina, come previsto in assenza di apparentamenti formali, una solida configurazione all’interno del Consiglio comunale di Bronte. Il premio di maggioranza assicura alla compagine di governo la guida dell’assemblea cittadina, garantendo la stabilità necessaria per l’attuazione del programma.
Silvia Fallico prima eletta con 203 preferenze «Per la nostra comunità inizia una nuova stagione Metteremo al centro l’ascolto dei cittadini e la partecipazione»
La nuova geografia consiliare risulta nettamente divisa tra il blocco di maggioranza, espressione di Controcorrente e la rappresentanza delle opposizioni. La maggioranza consiliare sarà composta da dieci scranni, tutti attribuiti a Controcorrente. Tra i banchi spicca il profilo di Silvia Fallico, prima degli eletti della lista con 203 preferenze, seguita dall’ingegnere Gaetano Messina con 195 voti e da Daniele Faia con 107.
Completano la squadra di governo i consiglieri Fabio Meli, Marco Meli, Enzo Valerio Luca, Giuseppa Montagno Bozzone, Maria Pia Grassia, Elisa Sciacca e Roberta Pappalardo.
Anche lei emozionata, Silvia Fallico ha affermato: «Il fatto di essere la prima eletta mi riempie di orgoglio, ma soprattutto di responsabilità. Vorrei ringraziare nuovamente ogni singolo cittadino che ha riposto in me la sua fiducia: questo risultato mostra che i brontesi avevano davvero voglia di facce nuove, pronte a spendersi per il territorio. La vittoria di Giuseppe Gullotta segna l’inizio di una nuova stagione per la nostra comunità. Con lui, l’amministrazione rimetterà al centro l’ascolto dei cittadini e la partecipazione. La nostra sarà l’amministrazione di tutti: non esistono divisioni quando l’obiettivo comune è il bene del nostro paese».
«La mia priorità e quella di tutta la squadra è metterci subito al lavoro per dare risposte concrete a Bronte. Chi mi conosce sa che ho una grande passione per la comunicazione, per lo sport e per la musica. Voglio impegnarmi per rimettere al centro il benessere dei cittadini, partendo proprio dallo sport e dalla musica come strumenti fondamentali di inclusione sociale e salute, sia per i più giovani che per gli anziani».
Sul fronte dell’opposizione, l’aula vedrà sei rappresentanti. Oltre al candidato sindaco Giuseppe Castiglione, siederanno i consiglieri Angelica Prestianni per Azzurri per Bronte, Matteo Minissale per Giovani per Bronte e Salvatore Proietto per Forza Bronte. Con loro Aldo Catania, esponente di Viviamo Bronte e primo degli eletti, di cui abbiamo già parlato e Mauro Petralia del Pd, protagonista di uno storico exploit. Con ben 495 preferenze, Petralia si attesta come il consigliere più votato in assoluto dal 1993 a oggi, subito dopo lo stesso Catania e quindi il primo ad aver ottenuto a Bronte questo risultato nel Partito Democratico. (Fonte La Sicilia, 9-6-2026)
Spero nulla di grave…speriamo che atti di questo tipo non accadano tanto spesso perchè si rischia di cancellare la storia di un paese. Adesso non resterebbe che cancellare il piazzale di S.Vito…magari costruendoci un parcheggio con “strisce blu”…
La ringrazio per aver segnalato questa ironica, amara e realistica composizione poetica che ben testimonia della forza espressiva del nostro dialetto.
Nello scrivere questi versi:
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Fati attinzioni, cari fimminelli!
ssinnò scillicati ‘nde funtanelli,
‘nde lamparini, siminati ‘nterra,
truppicandu, ’ntuppati ‘u curu ’nterra
(Tento una traduzione)
State attente, care signore!
sennò scivolerete dentro le fontanelle,
nelle lampadine, sparse a terra,
inciampando, vi ritroverete il culo a terra
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l’autore è stato facile profeta. Lo scorso mese di settembre, infatti, mia madre -ma non è stata l’unica- è inciampata in una delle tante “lamparini, siminati ‘nterra” ed è finita all’ospedale con conseguenze che ancora adesso sta pagando.
No so se u Signuri perdonerà l’ex “sinaturi Firrarello“. Io no.
Egregio professore, mi permetto di inserire qui il link di un altro cittadino brontese che lamenta la perdita della ormai defunta Piazza Spedalieri: ad un tempo e ad un luogo oramai andato perduto…
Nostalgia del popolo brontese. Ppi chillu chi facisti, caru Sinaturi, ddumàndicci piddunu a lu Signuri
Leggo su Bronte Insieme della come al solito pomposa cerimonia di inaugurazione e apertura di 2 chilometri di una strada costosissima e il cui impatto ambientale è enorme.
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Inaugurato il primo tratto della nuova Ss 284 “Occidentale Etnea”
Firrarello: «Inseguo l’ammodernamento di questa strada dai tempi di Gullotti e Scalia»
Alla presenza dell’Amministratore unico di Anas, Pietro Ciucci, dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Andrea Vecchio, del presidente della Provincia di Catania, Castiglione, e del sindaco, Pino Firrarello con i suoi colleghi del territorio è stato inaugurato ieri mattino il primo tratto della nuova Ss 284, fra Bronte ed Adrano.
La nuova strada, benedetta dal Vescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, è lunga appena più di 2 chilometri, i restanti 1,6 dell’intero tracciato ammodernato saranno completati a settembre, quando sarà interrotta la condotta dell’Acoset.
“La nuova Adrano Bronte – ha affermato il presidente Castiglione – realizza un sogno”. “Inseguo l’ammodernamento di questa strada dai tempi di Gullotti e Scalia. – ha aggiunto il senatore Firrarello – Finalmente vediamo con fatica cancellare il vecchio tracciato borbonico”. “Quest’opera – ha affermato l’assessore regionale Vecchio – è stata realizzata molto bene e velocemente. Vorrei che la Regione andasse alla stessa velocità”.
“Con responsabilità – ha affermato Ciucci – abbiamo deciso di non interrompere la condotta idrica. Oggi inauguriamo questo tratto di strada. Fra qualche mese la si potrà percorrere per intero”. Poi la benedizione del vescovo Gristina: “Di questa bella strada ne approfitterò anch’io quando vengo a Bronte”.
I lavori del primo lotto dei lavori di ammodernamento della Ss 284 nel tratto Bronte Adrano sono iniziati il 7 maggio 2010. L’Anas ha aggiudicato l’appalto integrato, dell’importo complessivo di circa 44 milioni di euro, all’Ati (Associazione temporanea di impresa) Ing. Pavesi & C. Spa, Franco Giuseppe Srl, Nuova Costruzione Siciliana S.c.a.r.l e Cogip Spa, che, con 38 milioni di euro, ha realizzato 3,8 km di strada completamente nuova, lasciando il tracciato esistente al servizio dei fondi agricoli.
Il nuovo tracciato prevede una strada a 2 corsie di 3,75 metri ciascuna 2 viadotti e 3 gallerie. Poi le autorità si sono recati al Ponte di Bolo sulla Ss 120, finalmente riaperto al transito.
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Come al solito il clero -nella persona del vescovo di Catania- è pronto a benedire Firrarello e i suoi amici. Ma la cosa interessante è che tra i presenti ci sia Pietro Ciucci, amministratore unico dell’Anas e commissario per il ponte di Messina.
Questo funzionario sta spendendo per il ponte dei soldi pubblici che non ci sono e non ci saranno mai, garantendo laute penali alle aziende coinvolte, penali che graveranno sulle nostre tasche di cittadini/servi.
Firrarello, il vescovo, Ciucci. Una bella compagnia, davvero.
Il cimiteriale sindaco-senatore ha delle buone amicizie nel Pd siciliano, come documenta questo articolo.
Firrarello e Crisafulli -mi segnala Dario Sammartino- “sono accomunati anche (insieme a Mannino e un paio d’altri) dall’avere proposto ricorso alla Corte dei conti per conservare la pensione di deputati regionali in aggiunta alle laute prebende da parlamentari nazionali”.