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Arrivano notizie di viaggi di gruppo organizzati per andare a visitare i luoghi dove è recentemente avvenuto un efferato delitto. Un omicidio di famiglia che conferma come questa istituzione non sia soltanto una delle più ipocrite tra quelle esistenti ma anche tra le più feroci. Gli esseri umani, infatti, non possono stare a lungo troppo vicini senza cominciare a odiarsi. E, se possibile, a scannarsi. Platone proponeva l’abolizione della famiglia per quanti vogliono raggiungere il meglio nella vita. Aveva ragione.

Questo truce voyeurismo dell’orrore è naturalmente figlio dell’idiota voyeurismo televisivo. Mi dicono, infatti, che ore e ore dei programmi trasmessi dalla scatoletta vengono dedicate all’assassinio di Avetrana. Ma non si tratta soltanto di televisione. Si tratta del fatto che la gente è semplicemente immonda, anime morte, zombie irresistibilmente attirati da altri cadaveri, sciacalli spinti alle carogne, mosche sulla merda.

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5 Commenti
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Il problema sostanziale oggi è l’indifferenza e l’egoismo elevato a potenza esponenziale .
Chi ha rubato la dimensione dell’interiorità? se nulla più ci fa indignare a chi e a che cosa possiamo imputare la colpa ? Forse un materialismo bieco ha ucciso l’anima e l’ha inabissata nel profondo di una sub cultura che ci ha storditi ?
Quanto vale una vita ? quali sono le leggi di mercato che ne determinano il valore ? e in base a quali criteri? Non esiste un valore in sè?
L’economia globale , il sistema capitalistico avanzato non ha disumanizzato
l’uomo ? Non ha creato sacche di miseria crescente?questo sapere legato al potere non ha trasformato il mondo in una realtà che ha irretito il nostro essere?
Non gli ha dato una libertà abissale e nel contempo l’incapacità di stabilire un equilibrio ?

Mi ricordo un aneddoto, una mattina aprendo le pagine di un quotidiano nazionale, leggo una notizia di una donna morta in un incidente stradale , investita da un grosso fuoristrada mentre attraversava la strada , nella pagina accanto c’era la pubblicità di un grosso
fuoristrada che riempiva mezza colonna.
A questo punto chiamo il quotidiano , pongo il problema e mi rispondono che quella colonna era stata
prenotata in precedenza. Pensate un po’ nessun rispetto…( la morte non si prenota )
ps
“Utopia”
La specie umana se un giorno riuscirà a non uccidere il suo simile, di propria volontà , solo allora sarà perfetta
Filippo Scuderi

In una mattina piovosa di ottobre una persona viene travolta è uccisa. Un evento ormai ordinario, non fa notizia.
Chi ha ucciso va via senza lasciare traccia. Nessun giornale si occupa nessun riflettore acceso su un atto turpe e vile . L'”arte di farla franca” trionfa sulla pietà, sulla verità e sulla giustizia .
Nessuna emittente dedica uno spazio per invitare chi ha visto a parlare o chi ha ucciso , a costituirsi
Nella centralissima Catania omertosa e vile si lascia cadere un velo di oscura viltà su un uomo integerrimo e buono che ha vissuto tutta una vita nel rispetto delle regole e per l’amore dei suoi cari.
L’investimento di un cane attira più attenzione!

cari prof.Biuso,
perché si generalizza? li abbiamo contati quelli che planano sulla merda? sono convinto che si possa ancora far un buon uso del telecomando (tasto rosso).Ed é altrettanto vero che in ognuno di noi alberga tanto bene, tanta voglia di vivere ed esprimere i propri sentimenti anche davanti a tutte le nefandezze di questo mondo terreno.

Questo truce voyeurismo dell’orrore è naturalmente figlio dell’idiota voyeurismo televisivo … ore e ore dei programmi trasmessi dalla scatoletta vengono dedicate all’assassinio di Avetrana.

caro prof. biuso, questo è assolutamente vero, io sono convinto come lei che le ore ed ore di televisione abbiano alimentato questo immondo e morboso interesse

Ma non si tratta soltanto di televisione. Si tratta del fatto che la gente è semplicemente immonda

in effetti, il male alberga come elemento costitutivo dei sentimenti umani, e l’orrore attira proprio perchè in qualche modo va a risvegliare quella parte oscura, quell’ombra, quel male mai vinto, ma solo provvisoriamente rimosso

però io credo che la natura umana è quella, per cui la colpa, la responsabilità, ricada tutta intera in chi ha il potere di comando sulla macchina infernale dei media di massa

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