Blog I cosiddetti Presocratici

I cosiddetti Presocratici

I cosiddetti Presocratici
in Vita pensata
anno XVI, n. 34, maggio 2026
pagine 162-180

 

Indice
– Una denominazione errata e fortunata
– Miti e razionalità, l’esempio di Eraclito
– Il divino in Eraclito e negli altri
– Ontologia e teologia
– Metafisica, astronomia, pedagogia

 

Abstract

«Presocratici» è formula tanto fortunata quanto parziale. Il titolo che i filologi Hermann Diels e Walther Kranz diedero alla loro raccolta dei pensatori delle origini, Die Fragmente der Vorsokratiker, è da allora diventato canonico. E tuttavia si tratta di una denominazione del tutto insufficiente, per varie ragioni. La prima è che essa appiattisce e uniforma mediante un grave riduzionismo ermeneutico, il quale schiaccia un intero mondo sulla figura di Socrate e per di più come se si trattasse di un mondo teoretico unitario, quando invece i pensatori delle origini sono plurali, complessi, persino labirintici. In questo saggio cercherò di mostrare la ricchezza di tale pensiero, con particolare riferimento alla nuova edizione in tre volumi (uscita prima in Germania e poi in Italia) di tutti i testi dei pensatori delle origini, curata da M. Laura Gemelli-Marciano. L’esito dell’impegno della filosofia arcaica negli ambiti più diversi dell’esistenza dell’uomo e delle cose è lo stesso che la filosofia ellenica persegue nella varietà dei suoi protagonisti, l’obiettivo della εὐθυμία, di una vita serena.

«Presocratics» is a formula as successful as it is partial. The title that philologists Hermann Diels and Walther Kranz gave to their collection of early thinkers, Die Fragmente der Vorsokratiker, has become canonical from then on. Nevertheless, it is an entirely inadequate designation, for several reasons. The first is the hermeneutical reductionism which levels out an entire world onto the figure of Socrates; moreover it represents such a world as if it were theoretically unified, whereas the early thinkers are plural, complex, even labyrinthine.
In this essay I will attempt to show the richness of this thinking, with particular reference to the new three-volume edition (published first in Germany and then in Italy) of all the texts of the early thinkers, edited by M. Laura Gemelli-Marciano. The outcome of archaic philosophy’s engagement across the most varied domains of human existence and of things is the same goal that Hellenic philosophy pursues through the diversity of its protagonists: the aim of εὐθυμία, of a serene life.

 

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